Su Coccoi Sardu

Su Coccoi (4)Quando penso alla parola “coccoi”, sento il profumo di casa, ricordo il calore della famiglia e gli affetti più cari. Quante volte, quando ero bambina, mia nonna preparava per la merenda un pezzetto di Coccoi con zucchero o con sugo di pomodoro!
Cos’è su Coccoi?
E’ un pane tradizionale sardo, sicuramente il più bello e pregiato, perché lavorato pazientemente e decorato con intagli particolari.
Anticamente era preparato in occasione delle feste o ricorrenze importanti come i matrimoni (Coccoi de is sposus).
Oggi si trova tutti i giorni dal fornaio ma si continua a preparare in casa per le occasioni speciali come ad esempio a Pasqua (Coccoieddu cun s’ou – Coccoietti con l’uovo).
Il Coccoi si presenta come un pane a pasta dura, con una crosta croccante e dorata e l’interno molto compatto e bianco.

A seconda della forma che gli si da in fase di decorazione assume un nome diverso, per esempio “Bai e torra” che è quasi liscio  o  “Sa prezzida” a due pieghe sembra quasi sia diviso in due parti o ancora “Su coccoi a folla” “Coccoi a pizzi”. Insomma nome varia al variare della forma e disposizione dei pizzi “Su pizzicorru”.
E’ fatto con sola semola di grano duro, quella fine, acqua tiepida salata e su “framentu” (il frammento di pasta fermentata conservato dalla precedente panificazione). È impastato a lungo e con energia e successivamente cilindrato così da passare dal colore giallo, caratteristico della semola, a un bianco quasi candido.

Fine cilindratura

Tagli1

Fine Tagli

Ingredienti
1 kg semola fine di grano duro
40 g di “framentu” sostituibile con lievito madre
400 ml (circa) acqua tiepida
20 g sale

Procedimento
Mescolare 350 ml d’acqua tiepida e il sale.
Stemperare su framentu in 50 ml di acqua tiepida.
Unire su framentu alla semola e iniziare a impastare aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida leggermente salata e in quantità tale da ottenere un impasto omogeneo. Lavorare molto a lungo sino a ottenere una buona consistenza ed elasticità.
Far riposare coperto da un canovaccio per almeno un’ora, un’ora e mezza.
Riprendere l’impasto, spezzarlo in tre pezzi e lavorare a lungo cilindrandoli, io ho utilizzato il mattarello: stendere e arrotolare più volte sino a ottenere dei cilindri di colore candido e consistenza completamente liscia.
Ora è il momento della decorazione dei pani. Le decorazioni che si possono fare sono infinite. Una delle più semplici consiste nel formare, con la mano, una fossa per il lungo nel centro del cilindro (come una piega) dopo di che si praticano, con un coltello affilato o le forbici, dei tagli perpendicolari alla piega e alle estremità.
Terminati i tagli sistemare i pani su un canovaccio leggermente infarinato, spolverare con abbondante semola fine e coprire con un canovaccio.
Lasciare lievitare sino al raddoppio.
Preriscaldare il forno a 240° in modalità statica (la temperatura varia ovviamente da forno a forno).
Ripassare eventualmente i tagli prima di infornare.
Cuocere per circa 45 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.

Su Coccoi (5)

20151223_124032

E con questo pane vi ricordo il contest “Accogliamo Babbo Natale” e vi auguro Buone feste, tanta serenità e tanti sorrisi.

Vi ricordoche mi trovate su facebook:

la fanpage

il mio profilo personale

You Might Also Like...

10 Comments

  • Reply
    Daniela
    24 dicembre 2015 at 16:06

    Ma è bellissimo questo pane!
    Buon Natale a te e alla tua famiglia!
    un bacione 🙂

    • Reply
      Ileana Conti
      27 dicembre 2015 at 16:21

      Grazie Daniela. Tanti cari auguri ??

  • Reply
    zia Consu
    29 dicembre 2015 at 20:56

    Ciao carissima, scusami riesco solo adesso a passare ed ammirare questo pane strepitoso! Sono appena rientrata dalla mia amata Barcellona e un saluto era d’obbligo 🙂 spero che le feste siano andate bene e ne approfitto per augurarti un buon inizio 2016 a te e alla tua splendida famiglia <3<3<3

    • Reply
      Ileana Conti
      7 gennaio 2016 at 9:12

      Grazie carissima <3
      spero le vacanze siano andate bene. Un abbraccio.

  • Reply
    SimoCuriosa
    7 gennaio 2016 at 13:29

    non li conoscevo ma questi ricordi che dici mi sanno di buono e di casa…
    da provare …o tornare in sardegna a cercarli!
    ahahha
    Approfitto per augurarti buon anno cara

    • Reply
      Ileana Conti
      8 gennaio 2016 at 8:37

      Buon anno anche a te!

  • Reply
    Emanuela
    11 gennaio 2016 at 21:05

    non conoscevo questo pane e tu sei un fenomeno!! è bellissimo! Mi spiace non essere riuscita a partecipare al contest non ce l’ho proprio fatta 🙁

    • Reply
      Ileana Conti
      12 gennaio 2016 at 14:30

      Non importa, se riesci bene se no lo so che ci sei sempre e comunque <3

  • Reply
    andrea
    15 agosto 2017 at 22:41

    ciao, complimenti…. ma scusami solo 40 g di pasta madre per 1 kg di semola? la mia pasta madre e’ forte ma e’ ben lungi da tutto cio’. posso chiederti come la conservi e la rinfrechi? Ciao e grazie

    • Reply
      Ileana Conti
      16 agosto 2017 at 7:46

      Buongiorno Andrea, col frammentu la dose indicativamente è quella. Se vupi usare pasta madre io con la mia ne uso 250/300 g a seconda della stagione.
      Se invece vuoi usare lievito di birra potresti osare con 3 g disidratato e luevitazione lunga.
      Fammi sapere

Leave a Reply

CONSIGLIA Pizza tonno e cipolla